Le filtropresse Vicentini, prodotte in 7 modelli base, trovano applicazione nell’industria ceramica, in quella chimica e nella depurazione delle acque. Il funzionamento di queste macchine si basa sulla capacità di filtrazione di apposite tele attraverso le quali viene spinto, con pressioni dell’ordine di 16-20 bar, il liquido da filtrare.

Ciascuna tela riveste un tabellone di forma quadrata realizzato in polipropilene. Tutti i tabelloni sono appoggiati a 2 longheroni che costituiscono il telaio portante della filtropressa. Nella fase di chiusura della macchina, i tabelloni vengono spinti da una testata mobile che trasla fino a compattarli rigidamente, grazie alla pressione esercitata da un pistone idraulico comandato da un’apposita centralina: si crea così una spinta omogenea di chiusura dell’intero pacco di tabelloni.

Tale spinta garantisce il mantenimento della giusta pressione per tutto il ciclo di filtraggio. L’apertura del pacco dei tabelloni avviene in modo automatico a fine ciclo. Nei modelli FPP 250 e 400 i tabelloni sono realizzati in ghisa e hanno forma circolare; in queste macchine l’apertura del pacco dei tabelloni avviene manualmente. Le filtropresse sono alimentate da pompe a membrana e/o a pistoni tuffanti che la Vicentini costruisce e propone in un’ampia gamma di modelli.

Tecnico filtropresse